Che cos’è il jeon?
Il jeon (전, a volte scritto «jun» o «buchimgae») è una delle categorie di cibo tradizionale più amate della Corea: frittelle salate ottenute mescolando o impanando vari ingredienti in una pastella di farina di grano o di riso, poi dorate in olio fino a renderle croccanti. Conosciuto con molti nomi regionali, tra cui «buchimgae» (부침개) e «jijimi» (지짐이), ne esistono centinaia di varianti in tutta la Corea.
La storia del jeon risale alla cucina di corte della dinastia Joseon (1392–1897). A palazzo queste prelibatezze si chiamavano «jeonyuheo» (전유어) e si preparavano con ingredienti pregiati e oli fini. Nei secoli la tradizione si diffuse tra le famiglie comuni, dove il jeon divenne parte essenziale dei pasti quotidiani, dei banchetti festivi e dei menu delle taverne. Oggi il jeon resta uno dei comfort food più amati della Corea: un classico nelle cucine di casa, nei pojangmacha (chioschi di strada) e nelle taverne tradizionali come Dalmakdalmak.
Tipi di jeon
Il jeon coreano si presenta in una varietà notevole, ognuno con il proprio carattere. Il gamja-jeon (감자전, frittella di patate) è fatto con patate appena grattugiate, dorate finché i bordi diventano croccantissimi mentre il cuore resta piacevolmente morbido. È il piatto simbolo di Dalmakdalmak e si abbina magnificamente al makgeolli.
Il kimchi-jeon (김치전) usa kimchi ben maturo tritato nella pastella, creando una frittella piccante, acidula e profondamente saporita, forse la varietà più popolare nelle taverne coreane. L’haemul-pajeon (해물파전, frittella ai frutti di mare e cipollotto) è spettacolare: ricco di calamari, gamberi e abbondante cipollotto, arriva al tavolo grande, scenografico e delizioso.
I donggeurangttaeng (동그랑땡) sono piccole polpette rotonde di tofu e carne macinata, mentre il nokdu-jeon (녹두전, frittella di fagioli mung), chiamato anche «bindaetteok», usa fagioli mung macinati come base, farciti con germogli di soia e kimchi per una frittella spessa e sostanziosa. Ogni varietà ha gusto e consistenza unici, e ordinarne diverse per confrontarle fa parte del divertimento.
Perché i coreani mangiano jeon quando piove
In Corea c’è un detto amatissimo: «Quando piove, bisogna friggere il jeon». Non è solo una graziosa tradizione: c’è anche della scienza. La frequenza del rumore bianco della pioggia somiglia molto allo sfrigolio del jeon nell’olio. Sentire la pioggia richiama inconsciamente quell’appagante sfrigolio, facendo venire voglia di jeon.
Nei giorni di pioggia, la minore pressione atmosferica acuisce anche l’olfatto. L’aroma saporito e di nocciola del jeon in cottura diventa ancora più invitante e stimola fortemente l’appetito. C’è poi la dimensione emotiva: la dolce malinconia di una giornata piovosa trova conforto perfetto nel calore di un jeon appena fritto e nella morbida dolcezza del makgeolli, una forma di cura dell’anima coreana praticata da secoli.
Da Dalmakdalmak le serate di pioggia hanno una magia speciale. Il suono della pioggia diventa lo sfondo naturale dello sfrigolio del jeon sulla piastra e del delicato versare del makgeolli, creando un’esperienza che gli ospiti definiscono indimenticabile.
Come gustare il jeon come un local
Il segreto della migliore esperienza con il jeon è mangiarlo appena tolto dalla padella. Da Dalmakdalmak ogni jeon è preparato al momento e servito al massimo della croccantezza: quell’attimo fugace in cui l’esterno si spezza e l’interno è perfettamente tenero.
La salsa di soia per intingere è l’immancabile compagna del jeon. Un semplice mix di salsa di soia, aceto e fiocchi di peperoncino crea una salsa che aggiunge sale, acidità e un lieve piccante a ogni boccone. Alcune varietà si abbinano meglio a una semplice salsa soia-aceto, mentre altre – come il saporito kimchi-jeon – si gustano meglio al naturale.
Nella cultura delle taverne coreane il jeon si condivide sempre. La tradizione vuole che si ordinino più varietà per il tavolo e le si metta al centro perché tutti le gustino insieme. Quando visiti Dalmakdalmak, ti consigliamo di ordinare due o tre tipi di jeon con una ciotola di makgeolli e di vivere il calore conviviale che definisce la cultura dei pub coreani.
Il jeon da Dalmakdalmak
Da Dalmakdalmak onoriamo le ricette tradizionali usando al contempo i migliori ingredienti disponibili. Prodotti freschi provenienti direttamente da fattorie coreane, olio di qualità e mani esperte si uniscono per preparare ogni frittella con cura e precisione.
Se non sai cosa ordinare, chiedi semplicemente consiglio al nostro personale. Ai nuovi ospiti suggeriamo l’abbinamento classico di gamja-jeon e makgeolli tradizionale. Gli affezionati potranno apprezzare i nostri speciali di stagione, che valorizzano ingredienti a tempo limitato e ricette regionali.
Nel cuore di Insadong, a un minuto a piedi dall’uscita 6 della stazione Anguk, Dalmakdalmak ti invita a scoprire il vero sapore del jeon coreano: croccante, dorato e profondamente appagante.



